La Floriterapia e i fiori di Bach

La Floriterapia è una disciplina olistica che utilizza le vibrazioni energetiche dei fiori per riarmonizzare e riequilibrare stati d’animo o emozioni in disequilibrio.

Grazie alle intuizioni e alla  sensibilità  del dott. Bach oggi possiamo tutti godere degli effetti straordinari dei fiori di Bach.

Rosa caninaEgli asseriva, infatti, che le malattie sono l’effetto fisico di uno stato mentale non in equilibrio: ansia, preoccupazioni, paure ed “impazienza” indeboliscono a tal punto la vitalità individuale che il corpo perde le sue difese naturali, divenendo vulnerabile.
La floriterapia, tende a rimuovere stati d’animo ed emozioni negative che contribuiscono all’insorgenza delle malattie. In definitiva i fiori di Bach possono essere piu’ propriamente considerati “una cura per l’anima”,  terapia non sostitutiva, ma complementare di altri metodi terapeutici.

Quali potrebbero definirsi stati d’animo negativi che creano disequilibrio?

Ansia, paura, insicurezza, rabbia, collera, invidia, remissività, angoscia, paura di non farcela, rassegnazione, shock, dolore (per lutti, separazioni ecc.).

Ne possono trarre giovamento anche i bambini e gli adolescenti ai quali si può dare un valido aiuto per problemi di: iperattività, mancanza di concentrazione, gelosie, difficoltà ad ambientarsi, mutamenti scolastici o familiari, timidezza, insicurezza, balbulzie, anoressie e bulimie...
Alcuni veterinari li utilizzano anche per le nevrosi degli animali ed altri ancora anche per le piante, proprio perché sono privi di controindicazioni e non interferiscono con altre cure in atto.

A distanza di anni ora possiamo godere anche dell’utilizzo di altri fiori come gli Australiani o i Californiani che sono stati concepiti con lo  stesso principio.

Io mi avvalgo, come faceva e suggeriva il dott. Bach, del colloquio con il cliente per individuare quali potrebbero essere i fiori adatti al momento e al vissuto della persona. La preparazione e la distribuzione compete ad altri e non a me. E’ molto importante seguire poi il percorso emozionale della persona, per poter indicare eventuali variazioni da effettuarsi a seconda dei cambiamenti che avverranno a livello emotivo.